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29 11 2016
Teleradioerre: Il ciclo ‘AQV incontra’ e la storia di Panunzio, Miranda: esempio di legalità

Per il ciclo di appuntamenti ‘AQV incontra’, l’associazione Qualità della vita ha scelto di accendere i riflettori sul tema della legalità incontrando la giornalista foggiana Michela Magnifico autrice del libro ‘6 novembre 1992: il coraggio di un uomo’, pubblicato da “edizioni la meridiana” dedicato alla vicenda umana e giudiziaria dell’imprenditore edile Giovanni Panunzio, ucciso dalla malavita locale. Il suo omicidio è ritenuto un punto di svolta per polizia e magistratura, la conferma che la mafia foggiana esisteva.

Dopo il saluto delVicepresidente Associazione Qualità della Vita Fabio Filograsso, sono intervenuti il Presidente del Consiglio del Comune di Foggia Luigi Miranda, il Presidente della Associazione “Giovanni Panunzio” Eguaglianza, Legalità e Diritti Dimitri Lioi, la vicepresidente della stessa associazione, e nuora di Panunzio, Giovanna Belluna, e l’autrice del libro Michela Magnifico. Nella sua introduzione Filograsso ha definito quella di Panunzio“una figura quasi unica in uno scenario moralmente arido il cui esempio prova ancora oggi, dopo 24 anni, a far breccia nel cuore dei suoi concittadini. Speriamo – ha concluso Filograsso – che il suo sacrificio non sia stato vano”.

“Il suo libro – commenta Luigi Miranda – consente a chi non l’ha conosciuto, specialmente i più di giovani, di ripercorrere una pagina drammatica della storia recente di Foggia ricordando al contempo la figura umana e professionale di Panunzio e la sua vicenda giudiziaria”. Inevitabile il collegamento con concetto di legalità: “Il vivere civile e la normale convivenza – ha dichiarato Miranda – hanno bisogno di legalità, che è il rispetto e la pratica delle leggi. È un’esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umanae lacostruzione del bene comune. Legalità non sono, quindi, soloi magistrati e le forze di polizia, a cui dobbiamo riconoscenza e rispetto. Legalità dobbiamo essere tutti noi. La legalità è una responsabilità, anzi corresponsabilità”.

Una storia, quella di Panunzio, che chiama in causa anche Mario Nero, il testimone dell’omicidio dell’imprenditore, che ha pagato un alto prezzo personale per il suo coraggio, costretto ad abbandonare i suoi affetti, il suo lavoro e la sua terra. Lioi ha quindi chiesto che le Istituzioni di Foggia e della Capitanata attribuiscano una benemerenza civica a questo testimone di giustizia. “Un uomo sincero e coerente – è il ricordo della nuora Giovanna, che ha collaborato alla stesura del libro di Michela Magnifico – attaccato al lavoro e alla famiglia, che ha rifiutato i compromessi a costo della vita”.

Due momenti artistici hanno accompagnato il convegno: la lettura di alcuni brani del libro, a cura di Maria Pia Tavano, e l’estemporanea artistica di due alunne del Liceo “Perugini” di Foggia, Chiara Oliverio e Valentina Abate, coordinate dalle insegnantiPatrizia Maggi e Laura Maggi.

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