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23 11 2016
Teleradioerre: Foggia, posto occupato in Consiglio Comunale per donne vittime di violenza

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne al centro del prossimo Consiglio Comunale di Foggia convocato per domani 25 novembre alle 10.  “Il bilancio delle vittime di femminicidio in Italia è un vero e proprio bollettino di guerra. Solo nei primi otto mesi del 2016 sono state uccise 76 donne.

Dobbiamo tenere alta la guardia contro una piaga sociale di questo tipo – è l’appello del Presidnete del Consiglio Comunale Luigi Miranda – Dobbiamo farlo soprattutto noi maschi, perché la violenza sulle donne nasce spesso in ambito familiare ed è opera dei maschi, dei mariti, dei fidanzati, degli ex. E siamo noi maschi, quindi, che dobbiamo lavorare su noi stessi per capire e arginare l’origine della violenza, dell’odio contro le donne”.

“Il prof. Gino Capozzi, illustre filosofo del diritto, spiega la violenza sulle donne come il frutto dell’insofferenza del maschio di fronte alle pari opportunità e alla emancipazione delle donne. Fin quando le donne hanno ricoperto il ruolo tranquillo e passivo di moglie e madre, di angelo del focolare, lasciando ogni decisione al compagno/padrone, ha evitato la violenza. Il maschio aveva il possesso della donna, della sua vita, del suo destino. Ma quando la donna si è svincolata dal possesso maschile, l’uomo ha reagito in maniera violenta, da uomo primitivo. Gli uomini picchiano e uccidono le donne perché non fanno quello che vogliono loro: perché li lasciano o perché mostrano autonomia. Ma attenzione: non è un raptus, non è mai un raptus. La follia non c’entra: è una convinzione profonda, un’idea primitiva del possesso della donna. E molte donne sono convinte che sia inutile reagire perché le cose stanno così, nessuno potrà aiutarle”, aggiunge Miranda.

“È molto recente una legge sulla violenza di genere. Un importante passo del legislatore che, però, non basta. La repressione non è sufficiente a modificare e prevenire comportamenti primitivi e ignoranti. Occorre lavorare in profondità, nelle scuole, nei posti di lavoro e soprattutto in famiglia, per creare modelli culturali rispettosi delle donne. È un impegno che possiamo assumere tutti, nella quotidianità: fare in modo che le donne non abbiano paura. Non è difficile, basta volerlo”.

L’Aula del Consiglio Comunale di Foggia ospita un “Posto occupato”. “Un posto tra i banchi dei consiglieri è simbolicamente riservato a tutte le donne vittime di violenza. Perché ciascuna di loro, prima che qualcuno decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a scuola, nel luogo di lavoro, nella società“, conclude Miranda.

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